30 marzo 2006

Tutti liberi


Come il papa è libero di dire che cavolo vuole per propagandare i suoi principi morali e religiosi, così i cittadini italiani sono liberi di scegliere e votare cosa e chi cazzo vogliono per affermare ed attuare i loro principi laici e civili. E' già avvenuto con il divorzio e l'aborto. Il papa diceva una cosa, i cittadini italiani ne hanno fatto un'altra.
La stessa cosa mi auguro avverrà nelle prossime elezioni del 9 e 10 aprile. I separati e i divorziati Casini e Berlusconi vogliono far credere che il papa ha detto di votare per loro, i cittadini italiani voteranno per Prodi e Bertinotti regolarmente sposati una sola volta.
Papa Ratzinger, nel discorso rivolto oggi ai 500 congressisti del Partito popolare europeo riuniti a Roma, ha rinnovato la sua condanna del divorzio in difesa «della naturale struttura della famiglia quale unione tra un uomo e una donna basata sul matrimonio», ha ribadito la sua dura condanna dell'aborto in difesa della «protezione della vita in ogni suo stadio, dal concepimento fino alla morte naturale», ha richiesto il riconoscimento delle radici cristiane dell’Unione europea; tutte e tre battaglie già perse, perché già esistono leggi che difficilmente verranno cambiate. Ed anche sull'altra battaglia contro i Pacs, per il riconoscimento delle coppie di fatto, non è per niente detto che Ratzinger vinca. Pare che la maggioranza degli italiani tenda per la soluzione più civile che tiene conto di situazioni consolidate e liberamente scelte.
Fassino, dei ds, rimarca l'importanza di «distinguere nettamente il discorso di un Papa che parla come capo della Chiesa e quindi afferma i valori in cui la Chiesa crede e per i quali si batte, dalla funzione dello Stato, che deve tenere conto delle opinioni di tutti».
Enrico Boselli, della Rosa nel Pugno, è più chiaro ancora: «Dalle parole del Papa che parla di principi non negoziabili da parte della Chiesa emerge una concezione di Stato che è agli antipodi di quella su cui si basa lo Stato laico, democratico e liberale».

«Vita e matrimonio principi non negoziabili»
Il Papa "E' un diritto della Chiesa intervenire nel dibattito politico"
Ratzinger ai popolari europei: ecco cosa dovete fare
Il papa ai Popolari: su vita e matrimonio non si negozia

5 commenti:

Forse Dovrei ha detto...

ciao Rocco.
Si sono scatenati, auguriamoci di catenarli e per sempre questa volta.
Sefossistato

beppe ha detto...

Più alta è la posta in gioco, più alti diventano i lamenti.

giotea ha detto...

questo che hai descritto (a parte il commento di boselli) è lo stato laico. il papa dice quello che gli sembra giusto e cittadini, parlamentari, cattolici e non cattolici sono liberi di ascoltarlo o non ascoltarlo, di giudicare e votare secondo coscienza.
invece "auguriamoci di catenarli e per sempre questa volta" mi sembra un esempio lampante di stato laicista (e illiberale).

Forse Dovrei ha detto...

Lo Stato in cui vivo è Costituzionalmente laico ed io non intendo accettare che uno stato straniero interferisca nel mio stato. Il papa aveva tempi e modi per inviare "messaggi" ai suoi fedeli e non in campagna elettorale. Inoltre, non credo sia "liberale" uno stato fondamentalista dove regni un religioso. Voi (giotea e chi la pensa come te) non credo stiate opponendovi ad una lungimiranza in tal senso. Di "crociate" ne abbiamo abbastanza.
Sefossistato

Anonimo ha detto...

La cosa che fà più ridere è che, in determinati ambienti, è NOTA la principale caratteristica di questo papa: avere, (come dire .....) una sessualità "alternativa", appassionata di bella gioventù.....