4 marzo 2006

D'Alema apre la campagna elettorale in Puglia

Immaginate con quale stato d'animo potremmo tornare alla nostra vita quotidiana il 10 aprile, se vincesse le elezioni Berlusconi: gli operai in fabbrica, i dipendenti statali negli uffici, gli studenti nelle scuole. Il colpo sarebbe troppo forte per tutti quelli che avevano sperato in un rinnovamento della vita politica e sociale italiana. Impegniamoci tutti affinché ciò non avvenga. Siamo tutti candidati, la vittoria dipenderà da ciascuno di noi. Con queste riflessioni e con questo invito Massimo D'Alema ha aperto il suo intervento nell'immenso salone, strapieno, della Fiera del Levante di Bari, dove si è aperta questa sera la campagna elettorale per la circoscrizione della Puglia, che vede appunto D'Alema come capolista dell'Ulivo. Eravamo in tanti e l'entusiasmo era grande. L'intervento di D'Alema, come al solito, è stato avvincente e convincente.
«Una cosa positiva, l'unica, Berlusconi l'ha fatta: ha fatto capire, anche agli sfiduciati, che la destra e la sinistra non sono la stessa cosa», ha detto ancora D'Alema.
Ha poi ironizzato sulla scheda elettorale, che ci verrà consegnata il 9 aprile per votare, in seguito alla riforma sfornata da Berlusconi negli ultimi giorni della legislatura. Sarà un enorme lenzuolo, con una infinità di simboli (una quarantina), all'interno del quale non sarà facile destreggiarsi. Non ci si deve lasciare ingannare, tutti i simboli riconducono a due grandi aree: quella di Berlusconi e quella di Prodi, bisogna individuare con calma, nella mappa del tesoro, l'area giusta.
Una grande novità è oggettivamente la lista unitaria dell'Ulivo, che vede insieme democratici di sinistra e margherita: quasi certamente, sia al nord che al centro ed al sud, sarà ovunque la prima per numero di voti.
La Puglia, come è avvenuto per le elezioni regionali, anche per quelle nazionali potrebbe diventare un laboratorio politico dove si sperimentano novità che potrebbero entrare nel patrimonio comune di tutta la politica nazionale del centrosinistra. Questa sera, come buon auspicio, è stato presente a tutta la manifestazione il presidente Nichi Vendola.

4 commenti:

Tisbe ha detto...

Immaginate con quale stato d'animo potremmo tornare alla nostra vita quotidiana il 10 aprile, se vincesse le elezioni Berlusconi: gli operai in fabbrica, i dipendenti statali negli uffici, gli studenti nelle scuole.
Ma tu, caro Rocco, vuoi per caso attentare alla mia salute?

batgiaime ha detto...

Non farmi neanche immaginare quello che potrebbe succedere se vincesse ancora Berlusconi!! Io evado dall'Italia!! E non ho sbagliato verbo!!!!

Anonimo ha detto...

Il punto su D'alema è sempre lo stesso, anch'io - a volte- sentendolo parlare ci casco, preso dal suo acume. Poi mi ricordo della pratica, la differenza tra la teoria e la prassi, e rinsavisco.
Ciao
soviet.ilcannocchiale.it

roccobiondi ha detto...

x soviet.
La pratica di Berlusconi qual'è?