29 giugno 2006

Palestinesi: guerra a mani nude

Non essendo io onnisciente non ho conoscenze approfondite su ciò che avviene tra palestinesi ed israeliani, in Medio Oriente, e sulle cause di quel conflitto. Non ho quindi gli elementi necessari per esprimere un giudizio equilibrato su quello che avviene in quelle terre.
Ma una scelta mi va di farla. Sono dalla parte di quei bambini palestinesi che, pateticamente, riempiono sacchi di sabbia credendo di potersi difendere così dal nemico israeliano armato fino ai denti, che arriva con carri armati da terra e con gli aerei dal cielo.
Sono dalla parte di quelle donne, vestite in nero, che urlano il loro dolore per l'assassinio dei loro figli innocenti.
Sono contro coloro si imbottiscono di esplosivo per ammazzare se stessi e gli altri a tradimento.
Sono contro i carri armati, gli aerei, gli elicotteri, i missili israeliani, comunque ignoranti.
Sono convinto che, fino a quando si useranno quei mezzi, la pace fra israeliani e palestinesi non sarà mai raggiunta. Anzi credo che fino a quando si useranno quei mezzi la pace non la si vuol raggiungere.
Mi chiedo quale sia il fine della vita degli israeliani. E' possibile che sanno solo esprimersi con carri armati, aerei, missili?
Mi sembra quasi irreale che gli israeliani possano "arrestare" 64 leader politici palestinesi, 8 ministri palestinesi tra cui il vicepremier Naser al-Shaerfra e il ministro del lavoro Mohammed Barghuti, senza che vi sia la condanna e l'indignazione mondiale per questi crimini.
Arriva solo una timida reazione da parte dei ministri degli esteri del G8, riuniti a Mosca, con un documento che esprime generica preoccupazione e invita Israele a limitare le sue reazioni.
Ora centinaia di miliziani palestinesi armati di fucili automatici e lanciarazzi hanno già eretto barricate, scavato buche e piazzato trappole esplosive in attesa delle truppe corazzate israeliane che a nord del territorio hanno aperto un nuovo fronte.
E' la guerra continua e permanente. A chi giova? I mezzi per la pace sono altri.

Gli israeliani arrestano 8 ministri di Hamas - Preoccupazione G8: "Limitate le reazioni"

7 commenti:

attila ha detto...

Dal 1948 ci sono state 5 guerre arabo-israeliane, l'intifada, le guerre israelo-palestinesi... Gli eventi si susseguono da più di 50 anni con ritmi da capogiro. Risulta molto difficile risalire a colui che sparò per primo.

L'origine dei guai di quella terra è la dichiarazione Balfour del 1917, quando si promise agli israeliani di poter installare un "focolare ebraico" nell'area. Chiaramente gli israeliani erano ben felici, chi non lo sarebbe! Il problema è che in quel pezzetto di mondo vivevano già centinaia di migliaia di palestinesi e di giordani (beduini).

Insomma, come in tutte le cose, la colpa è sempre nostra, di noi occidentali, che ci immischiamo nei fatti degli altri paesi con la nostra aria di superiorità...

Per dirla tutta, i primi a fare gli attentati furono gli israeliani, quando non gli era stato ancora riconosciuto un proprio spazio (celebre fu la bomba al King David di Gerusalemme da parte del Gruppo Stern)... però da lì in poi fu un susseguirsi di massacri. Gli israeliani potevano contare sugli americani grazie anche alle lobby che avevano in terra statunitense... certamente l'inizio dell'intifada ha portato anche molti palestinesi dalla aprte dei "cattivi" acuendo il conflitto e mescolando indissolubilmente le carte.

lameduck ha detto...

E' un po' come in quelle famiglie dove vi sono due fratelli. Ad uno è permesso tutto, anche la prepotenza e la prevaricazione, perchè i genitori avranno sempre pronta una scusante per tutte le sue azioni, per esempio che è stato tanto malato da piccolo. All'altro non è perdonato nulla, compreso il fatto di essere nato.

Francesco d'Elia ha detto...

Israele risponde colpo su colpo e lo fa sempre e solo dopo essere stato attaccato.. Le sue reazioni sono in genere spropositate ed hanno queasi sempre l'effetto di alimentare la spirale di violenza.. Anche in Israele c'è chi NON vuole nessuna pace solo che, a differenza dei palestinesi, sono davvero pochi anche se tra quei pochi c'è gente che conta.. Non c'è da parte palestinese NESSUNA volontà di pace, NESSUNA alternativa se non la DISTRUZIONE di Israele.. Il ritiro dai territori è stato un passo dolorosissimo per Israele, i soldati si sono sentiti chiamare SS dal proprio popolo eppure nemmeno questo è bastato e nulla basterà mai.. Bisogna aggiungere che a nessun paese arabo importa un fico secco dei palestinesi ma tutti li agitano come bandiera.. Quando nei primi anni 70 si erano impadroniti di parte della Giordania trasformandola in uno stato terrorista e facendo atterrare ben tre aerei dirottati a Dawson Field, provocarono la reazione di re Hussein che inviò i suoi beduini a massacrarli dando origine al famoso "Settembre Nero".. Successivamente la loro presenza in Libano causò, in aggiunta alle faide interne, la totale distruzione di un paese che era la Svizzera del Medio Oriente.. Adesso si assiste ad una faida interna tra il partito di governo Hamas ed Al-Fatha che rappresenta l'ala moderata mentre continuano a piovere razzi (per fortuna a casaccio..) su villaggi di agricoltori israeliani ed i carri armati entrano nei territori e gli Apache continuano gli assassinii mirati seguendo le onde dei cellulari, e non si finirà mai proprio perchè non c'è volontà da parte palestinese di arrivare ad una qualsiasi forma di accordo.. E questi sono fatti e non opinioni..

giuseppe ha detto...

ma non piccatevi più di tanto la soluzione è semplice ( secondo i palestinesi e gli arabi in genere ) basta ammazzare tutti gli ebrei ( soluzione appoggiata seriamente dall'Iran che nega l'olocausto ) e riprendersi la terra .........la terra..........diamogli corda a sti imbecilli..... un azzurro

raffaelegreco ha detto...

i fatti storici sono fatti storici, e comunque qui non si tratta di favorire o meno una delle parti, ma trovare un compromesso bilaterale il più presto possibile.

L'orgine di tutti i mali fra Medio Oriente ed Occidente sta tutta lì. Se la si smette di sedersi al tavolo delle trattative con tanto di stretta di mano e convenevoli mentre là fuori ce comunque gente che continua a farsi saltare in aria o sparare sui civili dell'altra parta, non si giungerà mai a niente.

La repressione deve essere interna ai due Paesi, la politica interna deve far tacere le frange estreme. Solo a questo punto ci si potrà seriamente accordare.

paolo ha detto...

cancellate israele!

giuseppe ha detto...

cancellate paolo. Un azzurro