23 giugno 2006

Chiesa e referendum sulla devolution

Nell'ambito della Chiesa (clero e laici) in occasione delle consultazioni elettorali (e referendum) vi sono sempre posizioni variegate, che vanno dalla destra alla sinistra. In base alle situazioni sono prevalse ora le une ora le altre.
Per il referendum sulla devolution, per il quale saremo chiamati a votare domenica e lunedì prossimi, prevale largamente l'orientamento a votare e far votare "no".
Contro "Comunione e liberazione" ed il suo braccio operativo "la Compagnia delle Opere", che si sono schierati sul fronte del "sì", vi sono le Acli, una parte dell'Azione cattolica, il Meic (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale), Pax Christi e diverse riviste cattoliche (Jesus, Vita pastorale, Mosaico di Pace, l'agenzia missionaria Misna, ...), che invece si sono espressi per il "no".
Incrocinews.it, il settimanale della diocesi guidata dal cardinale Dionigi Tettamanzi, ha riportato la posizione dell’Azione cattolica milanese favorevole a bocciare, con il «No», la riforma votata a maggioranza dalla Casa delle Libertà.
Il parroco del mio paese (circa novemila abitanti) negli avvisi finali di una messa (ne sono stato testimone diretto) ha invitato i fedeli ad andare a votare e votare "NO", per cancellare «il pasticcio della riforma» del centrodestra. Non solo, ha anche invitato i presenti a farsi portavoce della posizione della Chiesa locale al voto per il "NO".
Io che ho criticato la Chiesa quando ha preso posizioni contrarie alle mie idee, questa volta plaudo con entusiasmo.

4 commenti:

giuseppe ha detto...

e bravo don lorenzo!!!!

giuseppe ha detto...

Ma bravo don lorenzo!!. Questa potevi risparmiartela. La politica in chiesa fa altrettanto skifo quanto la religione in politica.Comunque un motivo in più per andare a votare Si e modificare questa ormai stantia ed incartapecorita costituzione italiana. Viva l'Italia ( e non solo la nazionale) . Un azzurro

roccobiondi ha detto...

Ma i due giuseppe sono la stessa persona o no? Come fate a sapere il nome del prete?
Comunque al secondo giuseppe dico che ti rimangono altre poche ore di speranza e poi ti leccherai le ferite anche di questa nuova sconfitta.
E d'ora in poi sarà sempre così, finché il tuo capo rimarrà il berlusca.

giuseppe ha detto...

meglio il berlusca ke Stalin, e poi conosco il prete per l'ovvio motivo ke sono dello stesso paese del prete e di roccobiondi. Non credo ke mi lekkerò le ferite poikè ho fiducia nella gente e la gente sa ke la riforma di Berlusconi per il momento è l'unico modo di fare un passo progressista avanti in Italia in barba al neoconservatorismo di sinistra.Un azzurro