3 giugno 2006

Le staminali e l'ignoranza (o della malafede)

In Italia si parla senza sapere di cosa si stia parlando, tutto è utile per innestare una bella polemica, la forma supera la sostanza.
E' quello che è avvenuto sulla decisione presa dal ministro per la Ricerca Fabio Mussi di sfilare l'Italia dal gruppo dei Paesi europei che si oppongono al finanziamento di progetti di ricerca «comportanti la distruzione di embrioni umani».
Di che si tratta? In pratica Mussi ha ritirato la firma dell'Italia dalla dichiarazione etica contro la ricerca sulle cellule staminali, che era stata posta dal precedente governo di centrodestra. Le legge italiana infatti non proibisce la ricerca sulle cellule staminali se importate da altri paesi, vieta solo l'uso degli embrioni italiani. La posizione del centrodestra quindi era semplicemente politica, andando oltre la legge italiana.
Bene ha fatto perciò Mussi a far aderire l'Italia al grande piano di ricerca che distribuirà ai paesi partecipanti 53 miliardi di euro «sulla base della qualità dei progetti presentati dalle Università, dai centri di ricerca, dalle imprese».
Mussi ha così onorato il nostro paese trattandosi di studi che potrebbero dare speranze ai tanti malati afflitti da malattie degenerative (Parkinson, Alzheimer, sclerosi multipla, distrofia muscolare); e che nulla hanno a che fare con i Frankenstein propugnatori della clonazione umana. Niente strage degli innocenti ed infanticidi.

4 commenti:

giamo ha detto...

Mussi, a mio parere, non ha fatto altro che sancire un principio sacrosanto: la ricerca a livello europeo non può essere bloccata con una pregiudiziale etica frutto di una minoranza di paesi e figlia di una impostazione ideologica sull'argomento.
Risibili sono poi le argomentazioni di chi si risveglia oggi, dopo un lungo torpore, parlamentarista. Il centrodestra nostrano chiede adesso che sia il parlamento a decidere della questione, mentre quando la firma fu apposta non ci fu dibattito di nessun tipo.

Akyla ha detto...

Più andiamo avanti e più mi cascano le braccia.
Penso che la ricerca sia una cosa fondamentale e che dia speranze a quelle persone che patologicamente sono indotte in malattie genetiche del genere.
E' assurdo che per falsi moralismi l'Italia non debba contribuire.
Ci sono donne Italiane che mandano le cellule staminali in svizzera e che pagano più di mille euro solo per tenerle lì.. perchè sperano di preservare il loro bambino da eventuali patologie future.
Spero solo che le cose cambino nel nostro Paese e non solo nell'ambito sanità.. altrimenti la vedo davvero dura.

Rabbi' ha detto...

guardate che il problema e' un altro: Mussi ha parlato in nome del governo senza averne mandato. Che abbia detto cose che condivido pienamente, conta sino ad un certo punto. Un ministro non puo' impegnare il proprio paese solo perche' lui lo ritiene giusto. E' al limite del colpo di Stato.

Anonimo ha detto...

No ma è meglio così, evviva il centrosinistra!! Siamo caduti dalla padella nella brace, forse era meglio se al governo ci saliva cicciolina...visto che pure luxuria si difende bene!