2 giugno 2006

Festa della Repubblica e NO alla devolution

C'è o si trova sempre modo di litigare e contrapporsi su tutto, anche all'interno delle stesse forze di sinistra. Oggi è toccato alle diverse posizioni sulla festa del 2 giugno.
La stragrande maggioranza ha partecipato a Roma alla sfilata dei sette mila soldati ai Fori imperiali. Qui erano presenti tutti i vertici istituzionali.
Poco distante c'è stata la manifestazione pacifista, con un migliaio di persone che tranquillamente chiedevano non solo il ritiro delle truppe dall'Iraq e dall'Afghanistan, ma anche la cancellazione della parata militare del 2 giugno.
Se fosse dipeso da me, avrei organizzato le due manifestazioni in tempi diversi ed avrei partecipato sia all'una che all'altra.
Sono anch'io per il ritiro immediato dei nostri militari dall'Iraq, essendo stata quella fatta contro quel paese una sporca guerra. Non esistono guerre pulite.
I militari devono svolgere un ruolo di difesa e salvaguardia dei cittadini e del territorio, e la sfilata militare di oggi è stata una testimonianza in questo senso. A sfilare vi erano i volontari della Protezione civile, la guardia di finanza, la polizia, i carabinieri, la forestale e i vigili del fuoco.
Ma questo anno la celebrazione del 2 giugno cade in un momento particolare, la campagna elettorale per la difesa della Costituzione e per il referendum contro il progetto di riforma della II parte della Costituzione italiana, portato avanti dalla destra.
Siamo tutti mobilitati per votare NO il 25 e 26 giugno prossimi.

2 commenti:

raser ha detto...

purtroppo la vanità di certi leader (o pseudoleader) non fa che poratre acqua al mulino di berlusconi. 3 settimane al referendum, e si mettono a disputare di una parata della quale non frega nulla al 90% degli italiani...

Prove tecniche di trasmissione ha detto...

Davvero un gran bel pasticcio.
Una riforma costituzionale non può essere approvata per dei giochi politici! Tutti sappiamo che se An UdC e Fi non votavano per questa riforma la lega avrebbe lasciato la CdL, tutti sappiamo che se An UdC e Fi non si esprimeranno per il Si al referendum la Lega lascera la CdL .. si può andare avanti così?? Certo oH.. criticano tanto il centrosinistra.. ma la lega nemmeno scherza,dal sui 3% mette in scacco 3 partiti per la riforma costituzionale!

Spero in un NO!
Sul mio blog ho analizzato uno dei punti cruciali di questo referendum!
Il ruolo del senato! invito tutti a leggere le mie riflessioni!