15 giugno 2006

Il codice svelato

Marco Fasol
Il codice svelato
Le fantasie del Codice da Vinci e la realtà storica
Edizioni Fede & Cultura, Verona

«Allora possiamo concludere che il Codice da Vinci è diventato addirittura un'occasione per recuperare la solidità storica del nostro patrimonio cristiano che da due millenni ha riempito il cuore e l'anima di milioni di persone».
«Così l'odio ed il risentimento anticattolico dell'autore si trasforma da parte nostra in un rinnovata e consapevole riappropriazione di quell'amore e di quella speranza che Cristo ci ha affidato come il tesoro più prezioso».
Così si conclude un altro libro di commento al famoso best seller di Dan Brown Il Codice da Vinci. E' un piccolo volume di 96 pagine scritto dall'interno della Chiesa cattolica per difendere la sua verità storica contro le fantasie di Dan Brrown, così come recita il sottotitolo.
Il prefatore del libro così scrive: «A me preoccupa il fatto che oggi sia possibile far leggere un libro, invece di un altro, a milioni e milioni di persone; come si è riusciti a far loro bere la Coca cola, invece di altro».
L'autore Marco Fasol nel suo libro cerca di individuare le componenti essenziali che hanno portato allo strepitoso successo il libro di Dan Brown. Eccone alcune.
Il genere letterario del thriller, la componente storica, l'arte, l'esoterismo, la teologie e la mistica, l'eros, la rivalutazione della donna. Tutti questi elementi, ben miscelati fra loro, attraverso una grande operazione mediatica, hanno portato al clamoroso successo.
Il libro si snoda attraverso i seguenti capitoli: la trama del thriller, la documentazione storica dei Vangeli, il presunto matrimonio tra Gesù e la Maddalena, vangeli canonici e apocrifi a confronto, le religioni come falsificazioni, le calunnie contro il cattolicesimo e l'Opus Dei.
Vengono fatte anche delle sintetiche osservazioni su fatti e personaggi del Codice di Brown, funzionali all'assunto dell'autore del commento: il "Codice da Vinci" che dà il titolo al thriller, l'Ultima Cena, Monna Lisa, lo gnomone di Saint Sulpice, i Vangeli apocrifi gnostici, il Priorato di Sion, lo Hieros Gamos, Maria Maddalema, il Santo Graal. Non si tratta di un thriller qualsiasi, scrive Fasol, ma di un intreccio sapientemente dosato di storia dell'arte, esoterismi, leggende spacciate per documentate novità storiche e addirittura teologiche.
Vengono mosse inoltre le seguenti altre osservazioni critiche:
- Non stato Costantino a decidere quali Vangeli inserire nella Bibbia.
- E' assolutamente antistorico dire che nel Cristianesimo non c'è stato nulla di originale.
- Ancora più incredibile è dire che Gesù è stato divinizzato da Costantino, con un voto del Concilio di Nicea nel 325.
- E' falso poi che la Chiesa abbia impedito la diffusione dei codici del Mar Morto.
Queso volume di Marco Fasol è stato allegato come supplemento a La Gazzetta del Mezzogiorno. Un'altra occasione di lettura.

3 commenti:

Tisbe ha detto...

soprattutto la "rivalutazione della donna" il resto è controrivoluzione ;-)

domenico ha detto...

mi sono permesso di mettere in evidenza alcune incongruenze sul Codice da Vinci...non ho letto il libro di Fasol e perciò non sono sicuro della corrispondenza delle mie supposizione con quanto affermato dall'autore...tuttavia se ti interessa visita il mio blog
unaletteradalpassato.blogspot.com

La Buona Stampa ha detto...

Il libro è ancora acquistabile su www.fedecultura.com e non ha perso interesse nonostante ne abbia perso il libro di Brown. Lo stesso Autore ha scritto anche il pregevolissimo "I vangeli di Giuda", sempre edito da Fede & Cultura.