Non essendo io onnisciente non ho conoscenze approfondite su ciò che avviene tra palestinesi ed israeliani, in Medio Oriente, e sulle cause di quel conflitto. Non ho quindi gli elementi necessari per esprimere un giudizio equilibrato su quello che avviene in quelle terre.Ma una scelta mi va di farla. Sono dalla parte di quei bambini palestinesi che, pateticamente, riempiono sacchi di sabbia credendo di potersi difendere così dal nemico israeliano armato fino ai denti, che arriva con carri armati da terra e con gli aerei dal cielo.
Sono dalla parte di quelle donne, vestite in nero, che urlano il loro dolore per l'assassinio dei loro figli innocenti.
Sono contro coloro si imbottiscono di esplosivo per ammazzare se stessi e gli altri a tradimento.
Sono contro i carri armati, gli aerei, gli elicotteri, i missili israeliani, comunque ignoranti.
Sono convinto che, fino a quando si useranno quei mezzi, la pace fra israeliani e palestinesi non sarà mai raggiunta. Anzi credo che fino a quando si useranno quei mezzi la pace non la si vuol raggiungere.
Mi chiedo quale sia il fine della vita degli israeliani. E' possibile che sanno solo esprimersi con carri armati, aerei, missili?
Mi sembra quasi irreale che gli israeliani possano "arrestare" 64 leader politici palestinesi, 8 ministri palestinesi tra cui il vicepremier Naser al-Shaerfra e il ministro del lavoro Mohammed Barghuti, senza che vi sia la condanna e l'indignazione mondiale per questi crimini.
Arriva solo una timida reazione da parte dei ministri degli esteri del G8, riuniti a Mosca, con un documento che esprime generica preoccupazione e invita Israele a limitare le sue reazioni.
Ora centinaia di miliziani palestinesi armati di fucili automatici e lanciarazzi hanno già eretto barricate, scavato buche e piazzato trappole esplosive in attesa delle truppe corazzate israeliane che a nord del territorio hanno aperto un nuovo fronte.
E' la guerra continua e permanente. A chi giova? I mezzi per la pace sono altri.
Gli israeliani arrestano 8 ministri di Hamas - Preoccupazione G8: "Limitate le reazioni"




















