
Qualcuno poi, con la promessa di consumare completamente, si è lasciato portare sull'altare o al municipio per un matrimonio regolare. Ed essendo comuni a quell'età ipertensioni con ictus, ischemie e complicanze cardiovascolari, come ha sentenziato un medico, il passo dal piacere di una scopatina a letto alla pace eterna del cimitero è breve. E le vedove "assassine" ereditano case, terreni e pensioni di reversibilità; ma la migliore eredità è la cittadinanza italiana. Per le prime si inalberano i parenti italiani, per le seconde s'offendono i filoleghisti buntemponi.
Per non parlare poi di chi ottiene il divorzio, per incapacità dei vecchi alla consumazione, e si assicura il mantenimento con sentenza del tribunale. In questi casi la cittadinanza italiana diventa secondaria.
C’è chi ritiene una bufala i dettagli sul tariffario. Ma c’è pure chi conferma e confessa. Si dice anche che una scrittrice del luogo, che si travestiva da extracomunitaria per fare esperienza sul campo, abbia dato alle stampe un libro dove si narrano le avventure con i poveri ed ignari vecchietti.
Il sindaco comunista del luogo, che pare sia gay, in una dichiarazione all'Ansa, l'ha buttato sul morale e sul sociale: «In questa vicenda le vere vittime appaiono le ragazze extracomunitarie, giovani e belle che per necessità finiscono nelle mani dei vecchi. Ma c'é da provare un sentimento di commiserazione anche per questi anziani che non si rassegnano. Speriamo almeno - conclude il sindaco - che queste esperienze servano a che possano ritrovare sé stessi. Come il Manzoni ne "La Pentecoste", chiedo a Dio che conceda la serenità a questi anziani».
Sono sicuro che i buoni vecchi si stanno ancora toccando e che il voto a quel sindaco non glielo daranno più.
L'ideale sarebbe se si costituisse, e non solo a Gela, un'associazione di pie donne che dessero i loro servigi agli anziani gratis. Prima o poi potrebbe fare comodo anche a noi.
Nessun commento:
Posta un commento