30 agosto 2006

Libano, un buon lavoro

Non scriverò dell'importanza e del significato della missione dei militari italiani in Libano. Annoto solamente che è un fatto significativo l'unanimità di consenso da parte di tutti i partiti che appoggiano l'attuale governo.
Dirò qualcosa invece dell'aspetto economico della missione.
I militari che partecipano alla missione percepiscono una buona, ottima direi, indennità. Andare in Libano costituisce un ottimo lavoro. Come per le altre missioni, del resto; ma questa in Libano è più vantaggiosa ancora. Chi è partito per il Libano riuscirà a mettersi da parte un bel gruzzoletto di soldi. La stragrande maggioranza dei militari sono giovani. I soldi possono servire per mettere su famiglia o per arricchire le dotazioni della propria casa, per chi già ce l'ha.
Si spiega per questo motivo l'entusiasmo con cui i militari partono. Il marito, militare, di una mia nipote è stato già due volte in Iraq. Vi ha partecipato con grande interesse. Talvolta nasce una gara fra chi vuol partire.
L'indennità media giornaliera è di 200 euro. Non poco.
L'entità della cifra varia a seconda dei gradi: ai caporali spettano 166 euro, da maresciallo a capitano 189 euro, da maresciallo capo a tenente colonnello 200 euro, da colonnello a generale 209 euro. Il generale di Corpo d'armata avrà 217 euro al giorno.
Io, dipendente statale, prendo circa 40 euro al giorno. Non mi lamento, ma noto la differenza. Forse avrei dovuto fare il militare. Non so però quanto prendono i militari pari grado che restano in Italia.
Aggiungo un'annotazione che non c'entra niente con quello che ho detto finora. I soldati italiani in Libano potranno imparare l'arabo tramite lezioni in formato Mp3 da ascoltare con l'i-Pod e sui cd audio. Fanno parte del kit in dotazione di ogni militare.
Militari italiani che siete partiti per il Libano, non so qual'è la formula d'augurio che si usa in questa occasione (non ho fatto il militare); comunque vi auguro un in culo alla balena. E tornate tutti.

1 commento:

fydaije ha detto...

Non condivido la tua accondiscenza verso la missione, ma questa è un'opinione personale e poi non è il tema principale del post.
E' una delle ingiustizie italiane (parlo dell'Italia perchè conosco come funziona questo paese, gli altri non lo sò):
I militari guadagnano un sacco di soldi a nostre spese, vanno a fare la guerra, rischiano ben poco. Un operaio metalmeccanico guadagna una miseria di stipendio, consente all'Italia economica di andare avanti, lavora in fabbrica e mal che và muore solo lui per "morte bianca". Gli altri invece c'hanno il funerale di stato. Nemmeno la morte si raggiunge con uguaglianza.
La disoccupazione vi ha dato un bel mestiere.. mestiere di merda (?..d'oro), carabiniere!
fydaije.
ps: tornate tutti? dipende da come si comportano.. ma qui entriamo nel merito della missione.