16 luglio 2006

Fermiamo Israele


Questa volta non sono per niente d'accordo su quanto ha scritto Furio Colombo sulla guerra in atto Israele-Palestina-Libano, su l'Unità del 15 luglio 2006. Ed è la prima volta che ciò avviene da cinque anni ad oggi; finora avevo sempre apprezzato incondizionatamente quanto detto da Colombo. Lui accusa noi, che riteniamo che Israele stia esagerando, di disinformazione, ma la stessa cosa possiamo fare noi contro di lui. Se per lui è frutto di disinformazione «credere che sia Israele a portare la guerra e non reagire a una guerra», noi possiamo ritenere che sia frutto di prevenzione credere, come fa lui, che siano stati Israele ed il Libano ad iniziare la guerra contro Israele.
A noi sembra strano credere che il rapimento di un caporale israeliano da parte di gruppi palestinesi sia un atto di guerra. Ed allora viene spontaneo chiedere a Colombo: cosa è l'arresto (o meglio, per dare il giusto nome ai fatti, il rapimento) da parte di Israele di 64 leader politici e 8 ministri palestinesi, anche se in reazione al primo rapimento? Forse giocare a rimpiattino? Qualche giorno fa avevo scritto, su questo mio blog, che mi sembrava quasi irreale che gli israeliani avessero potuto fare questo senza suscitare la condanna e l'indignazione mondiale.
Io che sono lontano dalle posizioni di Rifondazione comunista, questa volta sono pienamente d'accordo su quanto ha detto il segretario di quel partito, Franco Giordano: «Per noi è decisivo rilanciare la mobilitazione democratica per strappare impegni veri all’esecutivo. Impegni per fermare il governo israeliano, che occupa Gaza, la Cisgiordania, che minaccia il Libano [ndr ora Israele con i suoi bombardamenti sta distruggendo il Libano]. Per fermare l’esercito israeliano che rischia di produrre un’inaccettabile tragedia. Sì, li dobbiamo fermare. Dobbiamo provare tutte le forme di pressione per ricostruire le condizioni favorevoli al negoziato, per riprendere la strada che porti alla costruzione di due popoli e due Stati».
Bisogna fermare la strage di civili che gli israeliani stanno facendo in Libano ed in Palestina. Solo nel Libano con i 30 di oggi si superano i 100 morti civili dall'inizio dell'offensiva israeliana. L'episodio più sanguinoso è avvenuto ieri nel sud del Paese. Un missile israeliano ha colpito un pulmino vicino al porto meridionale di Tiro uccidendo 21 passeggeri, tra i quali 15 bambini. Complessivamente tredici sono bruciati vivi. Erano tutti componenti di due famiglie evacuate dal villaggio di Marwaheen dopo che Israele aveva invitato i civili a lasciare le loro abitazioni. Centrato anche un radar militare nei pressi della cittadina di Batrun, nel nord. Ci sarebbe un numero ancora imprecisato di vittime tra i soldati della base.
A Colombo, al quale abbiamo sempre riconosciuto finora una grande onestà intellettuale, chiediamo: chi è che ha scatenato e sta facendo la guerra?
Fermiamo Israele prima che sia troppo tardi (e forse già lo è tardi).

[A Colombo non piace nemmeno la vignetta di Staino che ho messa ad illustrazione di questo post]

12 commenti:

sonolaico ha detto...

Colombo è una grande persona, un liberal all'americana puro. Credo, purtroppo, che non sia una novità la sua posizione sulla questione orientale. Parto da posizioni lontane dalle tue e dalle sue, più da sinistra, ma di Colombo avevo sempre apprezzato l'impostazione politica su certi temi. Sul Medio Oriente, francamente, si posiziona in quella che è la sua collocazione (come detto all'inizio) alla liberal-americano, che non mi stupisce.
Urge, invece, una mobilitazione. Ma finchè leggeremo articoli come quello di Pierluigi Battista oggi sul Corriere, davvero sarà difficile far sentire una voce di condanna alle azioni Israeliane senza essere accusati di "antisemitismo" o di "pregiuzio".

Saluti e buona domenica

Piero Perugia ha detto...

Secondo me la vedete da esterni, al fresco dell'aria condizionata.. scusatemi..
Io ho parenti in Israele, che in passato hanno fatto la guerra ed i cui figli la stanno facendo.
Questa storia nasce da quando la Siria è uscita dal libano ufficialmente ma è rimasta armando gli hezbollah... infatti questi signori non lanciano sassi, ma missili moderni (quelli vecchi li hanno finiti) in sintesi mettiamola così è una guerra tra Siria ed Israele "giocata",perdonatemi il termine, in campo neutro.
Ricordo che muoiono anche civili israeliani come morivano prima ogni giorno con gli attentati quando salivano sui bus oppure andavano nei ristoranti

ardù ha detto...

Piero, Israele avrà pure le sue ragione però co' 'sta storia che vuole sempre passare per vittima quando sono 60 anni che riveste soprattutto i panni del carnefice ha rotto un po' le scatole.
non potete chiedere sempre al mondo di accettare come inconvenienti dovuti alla "giusta" reazione la morte di bambini sulle spiagge o in minibus.

e poi, questa storia non nasce da quando la siria ha lasciato il libano, nasce nel 1947 quando l'haganah o chi per lei attuò il cosiddetto "piano d" o "operazione ramazza" respingendo oltre confine migliaia di palestinesi aspettandosi forse che questi, o gli eredi di questi, una volta espulsi si mettessero l'anima in pace... non è stato così!

Antonio Cilardo ha detto...

rispetto la vostra opinione, ma ditemi: secondo voi come avrebbe dovuto reagire Israele, in alternativa?

Rabbi' ha detto...

la bomba sulla spiaggia era una mina palestinese.

ardù ha detto...

si vabbè rabbi, e i bimbi che vi sono saltati sopra pericolosi terroristi non lo aggiungi?

antonio, non è questione di azione e reazione perché se ragioniamo in questi termini dovremmo stabilire chi ha iniziato per primo e probabilmente faremo notte senza arrivare ad una conclusione.
il punto è un altro: ha intenzione israele di consentire il ritorno dei legittimi propietari alle loro case o indennizzarli adeguatamente se questi non vogliono rientrare? vuole smantellare tutti gli insediamenti in cisgiordania e rientrare entro la linea verde? vuole concedere gerusalemme est come futura capitale dello stato palestinese? vuole in poche parole rispettare le risoluzioni onu 194/48 e 242/67?
se non vuole questo, non vuole sostanzialmente il rispetto del diritto internazionale, ed allora è perfettamente inutile stare pure a discutere così come, ahitutti, i fatti stanno a dimostrare.

Piero Perugia ha detto...

Ardù,Io mi riferisco agli ultimi fatti ,una siria che fa tenere in scacco un paese (il libano) da parte di una minoranza fondamentalista foraggiata da Siria ed Iran... per il resto so che è un problema che nasce nel 1948 ma non per colpa degli israeliani ma è nato grazie all'Inghilterra.
La presenza e la volontà di far nascere uno stato israeliano nasce già verso la fine dell'800 primi del 900 con il ritorno in terra ebraica da parti di popolazioni europee, volontà sempre ostacolata dalle grandi potenze.
Per le terre, questa leggenda metropolitana dell'esproprio .. deve finire, i coloni hanno comprato la terra, chi voleva rimanere in israele è rimasto chi voleva andare è andato, ti ricordo che il 20% della popolazione degli israeliani è di religione islamica e arabi servono nell'esercito israeliano e fanno carriera e pure politica.

ardù ha detto...

piero la tua leggenda non so cosa dice, la storia letta da me (se vale la garanzia di un blogger ti posso assicurare che ho studiato diverse fonti: israeliane, arabe e neutre) dice che al 1948 i sionisti avevano comprato solo il 6% dell'attuale israele-cisgiordania) e che è storia anche la "legge sulla proprietà assente" parte del corpus di una trentina di leggi isareliane che di fatto hanno portato all'esproprio quasi totale delle terre altrimenti in possesso di cittadini arabi.

ardù ha detto...

per quanto riguarda l'esercito sarebbe opportuno che tu specificassi che solo la minoranza drusa serve tzahal, ma questa è un'altra storia e sarebbe oltre modo lunga da raccontare. ciao

Anonimo ha detto...

Credo che tu sia in malafede. Quando Sharon passeggiava sulla spianata della moschea, questo gesto era ritenuto da quelli come te una provocazione e quindi ogni atto di violenza giustificabile. Adesso che le parti si sono invertite, non vale più la provocazione. Quando a morire sono persone a Haifa è meno grave vero? Il comportamento della sinistra italiana è cieco e totalmente irrazionale.

a ha detto...

piccerillo anonimo, e tu sei sicuro che la provocazione sia iniziata coi lanci di hezbollah?

datti un'occhiatina alla cronaca degli ultimi mesi. vedi un po' quante decine di morti hanno causato i cannoncini, le navi e gli elicotteri sionisti prima della "provocazione" di gaza e del sud libano poi...

Anonimo ha detto...

http://tonibaruch.blogspot.com