
Tutti quei soldi buttati al vento nel giro di poche ore avrebbero potuto essere utilizzati proficuamente per costruire impianti sportivi nei paesi poveri che ne sono carenti.
Il kitsch ha imperato per tutta la lunghissima cerimonia, quasi un videogioco scadente. Sei ore per riempire d’acqua tutta la parte centrale della pista, tre soli minuti per svuotarla, 22.500 chili di scenografie coordinate da 72 computer, 1.888 luci, 370 casse acustiche per 859.900 watt, 2.428 esseri umani dipinti, travestiti, seminudi, tipo la donna incinta che entra in acqua: tutto sfarzo inutile.
Più kitsch ancora quella specie di immenso cannone, che funge da fiaccola.
Spettacolo complicatissimo e freddo.
Altra cifra spropositata è stata spesa per l’apparato di sicurezza, che è costato un miliardo e 700 mila euro. E queste sono solo piccole cifre rispetto al costo complessivo di tutta l’olimpiade. Ma per fortuna che ci sono le gare.
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