22 marzo 2008

Papa oscurantista e contro le donne

Libertà per il Papa è ritenere che le donne che abortiscono, anche nel pieno rispetto di una legge statale, sono assassine; libertà per me è dire che il Papa e la Chiesa sono contro le donne.
Libertà per il Papa è rinunciare a tenere un discorso nell’Università La Sapienza di Roma, perché vi è qualcuno che non la pensa come lui; libertà per me è ritenere inopportuno l’invito rivolto al Papa dal rettore dell’Università di Roma a tenere una lectio magistralis in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico.
Libertà per il Papa è ritenere che lui sia infallibile; libertà per me è pensare che il Papa sia oscurantista e contro il progresso scientifico.
Libertà per il Papa è voler intervenire negli affari politici italiani; libertà per me è accettare integralmente la petizione delle donne con la quale si chiede che ad integrazione della legge 194 venga eliminata l'obiezione di coscienza per chi lavora nelle strutture pubbliche sanitarie, che venga resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), che venga reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, che venga introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari.
Libertà per il Papa è continuare la sua crociata “in difesa della vita”, con la conseguente proposta di moratoria dell'aborto e di ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime); libertà per me è riconoscere pienamente l'autodeterminazione delle donne a dire la prima e l’ultima parola sul loro corpo e sulle loro gravidanze.
Libertà per il Papa è invitare a votare nelle prossime elezioni chi si ispira ai principi e alla morale cristiani; libertà per me è invitare a non votare i sepolcri imbiancati che a parole dicono di essere con il Papa ma nei fatti sono pluridivorziati, peccatori impenitenti e atei devoti.

4 commenti:

Kalash ha detto...

Libertà per me è dire (con molti distinguo):
W il Papa, abbasso Rocco Biondi.
Senza alcun rancore, ci mancherebbe.

Ilaria ha detto...

Totale rispetto per te Rocco!
Finchè ci saranno uomini ancora capaci di rispettare i diritti femminili ci sarà rispetto reciproco,e la nostra "libertà" di scelta,nonostante le terribili minacce che la società (descritta come avanzata,ma solo tecnologicamente,non certo a livello di idee) ci infligge da secoli e ancora adesso.
Stiamo forse regredendo al medioevo?
Chi ha detto che il Papa possa decidere per noi? Non mi pare proprio che vi sia una religione di Stato che impostaci,e allora,perchè dobbiamo essere ancora una volta lasciate alla mercè di un nucleo poco progredito ideologicamente?

Grazie del tuo blog Rocco,continua ad illuminare più menti possibili.

Lorenzo ha detto...

libertà per me è dire che apprezzo gli ideali di cui Biondi parla, e la chiarezza con cui ne parla, e abbasso le menzogne e le reticenze del papa e dei cattolici.
Un esempio delle prime e delle seconde è dichiararsi in difesa della "vita" di un grumo di cellule, ma tacere opportunamente quando tibetani adulti vengono uccisi dai comunisti cinesi, perché quelli ti aprono un mercato di un miliardo di anime.
I cattolici non hanno pudore!

Anonimo ha detto...

Gent. Sig. Biondi,
grazie per il suo articolo.
Speriamo di poter rivedere l'arrivo di un altro Rinascimento in questa povera italia.
Con stima
gabriella