15 giugno 2010

Pino Aprile e Antonio Ciano ai Sabati Briganteschi

Sabato 26 giugno 2010 - Ore 19,00
Sala Consiliare Comune di Villa Castelli (Brindisi) - Piazza Municipio

Nell'ambito dei “Sabati Briganteschi” (ultimo sabato di ogni mese), organizzati dall'Associazione “Settimana dei Briganti - l'altra storia”,
PINO APRILE, Scrittore e Giornalista, presenta il suo libro edito da Piemme "Terroni" - Quello che gli italiani venuti dal Nord ci fecero fu spaventoso. I briganti reagirono.
ANTONIO CIANO, Segretario nazionale del “Partito del Sud”, parlerà sul tema "Le stragi fatte dai Savoia contro il Sud".

Pino Aprile è nato a Gioia del Colle (Bari), Giornalista e scrittore, è stato vicedirettore di Oggi e direttore di Gente. Per la Tv ha lavorato con Sergio Zavoli all’inchiesta a puntate “Viaggio nel Sud” e al settimanale di approfondimento del Tg1 “Tv7”. Dopo le dimissioni da Gente, si è dedicato alla sua “grande passione”, la vela. Ha diretto il mensile Fare Vela e scritto libri di mare e vela.

Il recente libro di Pino Aprile “Terroni” sta ottenendo un grandissimo successo editoriale. E’ un libro di guerriglia culturale in difesa del Sud.
I piemontesi, quando centocinquant'anni fa invasero il nostro Meridione, fecero terra bruciata (in alcuni casi letteralmente) di tutto ciò che di buono avevamo. Saccheggiarono le nostre città, stuprarono le nostre donne, rasero al suolo e bruciarono tanti paesi, praticarono la tortura più spietata, fucilarono tanti contadini senza processo e senza condanna, incarcerarono donne e bambini, aprirono al Nord campi di concentramento e sterminio dove tormentarono e fecero morire tanti italiani del Sud squagliandoli poi nella calce viva; quelli del Nord s'inventarono leggi speciali per annientare noi meridionali, venne depredato tutto l'oro del Regno delle Due Sicilie, vennero trafugate le opere d'arte dei ricolmi nostri musei.
L'impoverimento del Meridione per arricchire il Nord non fu la conseguenza, ma la ragione dell'Unità d'Italia.
I nostri padri briganti tentarono di reagire a questi immani soprusi e in alcuni momenti sembrò che potessero avere il sopravvento, ma così non fu. I piemontesi schierarono contro di noi nel Sud i due terzi dell'intero esercito italiano. E fu una carneficina.
Ma la storia ufficiale ignora queste verità. I libri di storia che circolano nelle scuole di ogni ordine e grado tacciono. I documenti che ancora non sono stati distrutti vengono nascosti. I meridionali, man mano che ci si allontanava dai tempi in cui quei fatti accaddero, dimenticavano e rimuovevano.
Qualcosa però sta cambiando negli ultimi anni. Vengono fatti tantissimi convegni dove si dibatte del Regno delle Due Sicilie, del Brigantaggio, degli eccidi patiti, della storia dimenticata.
Le famiglie meridionali si sentono onorate se scoprono di aver avuto fra i loro antenati un brigante. Il termine “brigante” comincia ad assumere una connotazione positiva, come deve essere.

Antonio Ciano è autore de "I savoia e il massacro del Sud", " Le stragi e gli eccidi dei Savoia", "Per il sangue di Tata" e, assieme ad altri autori, di "Briganti& Partigiani". E' segretario nazionale del “Partito del Sud”. E' assessore a Gaeta, città-simbolo della resistenza all'invasione piemontese, eletto nella lista del “Partito del Sud”.

Antonio Ciano parlerà dei massacri commessi dai Savoia contro il Sud: Casalduni, Pontelandolfo, Gaeta, Fenestrelle, delle stragi e degli eccidi compiuti durante il loro regno. Non solo quelli commessi nel Sud, ma anche nel Nord, in Jugoslavia, in Libia, in Etiopia. Parlerà della questione Meridionale, di quella Romana e di come il Sud deve affrontare politicamente tali questioni.

Rocco Biondi
Presidente Associazione “Settimana dei Briganti - l'altra storia”

6 commenti:

piepalmi ha detto...

questo libro deve diventare il best seller italiano dell'anno. e' un obbligo che dobbiamo avere nei confronti dei nostri avi!

Anonimo ha detto...

Ho letto Terroni, illuminante!
Sto facendo delle ricerche su Chiavone, ne vorrei parlare con lei, è possibile un suo recapito, magari l'indirizzo di posta elettronica?
Lei è un esperto sicuramente potra' migliorare la mie ricerche.
Grazie in anticipo...

pat ha detto...

ho letto il libro di Pino.. non riesco a finirlo..quello che leggo è così recente e sconvolgente che.. ho pianto in alcuni passaggi. Ho rabbia e dolore. Esiste l'orgoglio gay e si fanno manifestazioni..non esiste ancora purtroppo l'orgoglio meridionale..la ferita è recente. Da divulgare al massimo questo libro. Da regalare ad ogni uomo politico del sud per far rinascere ancora il sud dalle proprie ceneri! Grazie.

Anonimo ha detto...

Ho letto il libro di Pino Aprile..sconvolgente fino alla commozione..troppo recenti le ferite..di un popolo che silenziosamente ha iniziato ad emigrare in tutto il mondo..e ha lavorato di nuovo come fino a 150 anni fa aveva fatto nella propria terra..Sono orgogliosa di essere meridionale e indignata per la cattiveria perpetuata contro di noi!! se fossi al potere regalerei ad ogni collega politico questo libro!Ogni governatore, ogni sindaco dovrebbe leggerlo!! Dobbiamo con tutto l'orgoglio risollevarci! Dire a voce lo scempio subito appena l'altro ieri e che ancora oggi si perpetua!!

Anonimo ha detto...

Capisco, tutto vero anche se, come lo stesso autore asserisce, non sono cose tanto nuove. Sono stati pubblicati altri libri stupendi sull'argomento seppure meno noti. Mi domando comunque: Perchè mai quasi si asserisce che votando a sinistra si lenisce la ferita mentre..Berlusconi e Tremonti..spargono assenzio, continuando il lavo ro iniziato dai piemintesi. Maggiore equilibrio perbacco, in fondo il governo è legittimato dal voto. La sinistra utilizzi una classe dirigente che dia maggiori garanzie piuttosto che far frignare questi incapaci. In realtà,pur riportando cose vere e serie, si sposta solo il pregiudizio, da "etnico" a "politico". Meno faziosità e più serenità, anche se pare che la prima serva a far carriera (in qualunque posto si sia nato).

Anonimo ha detto...

Ho letto il libro di Pino Aprile,sconvolgente ed emozionante.Se prima ero orgoglioso della mia terra adesso ne sono stra fiero.Tutti i ragazzi del sud dovrebbero sapere quanto accaduto, facciamo in modo che questo avvenga al fine di evitare per il futuro incomprensioni(come accade oggi)tra popolazioni del nord e quelle del sud.Grazie per avermi illuminato.