4 novembre 2008

Dirigente Maria Conserva: da rimuovere

La dirigente scolastica (preside) della Scuola Elementare di Villa Castelli: Maria Conserva, con decreto del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia: Lucrezia Stellacci, veniva sospesa dall’incarico di direzione del Circolo Didattico “don Lorenzo Milani”. Dodici giorni dopo, per decorrenza dei termini di convalida da parte del Dipartimento per l’Istruzione, la Conserva veniva reintegrata nelle funzioni dirigenziali.
Ma non cessava la guerra dei docenti, del personale amministrativo, dei genitori contro tale dirigente. La Conserva ha nei fatti bloccata ogni attività amministrativa e didattica progettuale nella scuola elementare e materna di Villa Castelli.
Giornali e televisioni hanno denunciato a più riprese il gravissimo stato di disagio che vive la scuola a causa del comportamento della Conserva. Articoli contro la preside sono oggi usciti su la Repubblica, sul Corriere della Sera, sul Quotidiano di Puglia, su Senzacolonne.
Ieri i genitori, per protesta contro la preside e per ottenerne il definitivo allontanamento, non hanno mandato i propri figli a scuola. Telenorba e TeleRama hanno trasmesso servizi nei loro telegiornali, documentando la protesta.
Si dice che detta Conserva goda di fortissime protezioni politiche. E pertanto rimane ancora al suo posto. Ma si dice anche che ormai abbia le ore contate come dirigente scolastico a Villa Castelli. Sarebbe ora che venisse rimossa. Staremo a vedere.
Brunetta dovrebbe scagliarsi contro simili dirigenti che creano sconquasso sui posti di lavoro.
Io purtroppo, lavorando in quella scuola, sono incappato mio malgrado in una situazione che definire infernale è dir poco.
La nota che la dirigente scolastica Maria Conserva ha fatto girare fra i lavoratori del Circolo didattico di Villa Castelli, contenente la sua opposizione al decreto di sospensione dall’incarico di dirigente, merita qualche chiarimento.
Premetto che il passo del decreto del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale fotografa la oggettiva situazione quando afferma che il comportamento della dirigente Conserva è «riconducibile ad inesperienza mista ad insipienza, a dubbi di ogni sorta e da una cronica diffidenza nei confronti di tutte le componenti scolastiche, al punto da interrompere ogni dialogo non solo con il direttore amministrativo, ma anche con il restante personale dell’ufficio di segreteria, paralizzando così anche l’ordinaria amministrazione».
La succitata nota della Conserva è stata anche inviata ad un consigliere comunale di Villa Castelli, allegata ad una lettera dai toni intimidatori nella quale tra l’altro si legge: «Nel frattempo Vi invito a riflettere sulla seguente circostanza: la D.ssa Basile non è stata riconfermata nell’incarico di dirigente l’USP, il dr. Biondi è stato trasferito di ufficio, la Prof. Conserva è stata reintegrata nel Suo Ufficio… Così per l’avvenire sicuramente la SV si asterrà dalla campagna diffamatoria posta in essere». La prof. Conserva quindi rivendica a sé il “merito” della non riconferma nell’incarico di Provveditore agli Studi della dott.ssa Basile. Ma la verità è forse diversa. La prof. Conserva forse pecca di tentativo di millantato credito.
Per quanto riguarda poi i miei rapporti con la d.ssa Basile, la prof. Conserva scrive: «Il dr. Biondi rivendicava di sovente la sua amicizia personale con la d.ssa Basile». Niente di più falso. L’affermazione è frutto della fantasia della prof. Conserva. Io la d.ssa Basile l’ho vista solo in qualche occasione ufficiale. Non ho, né posso quindi rivendicare nessun tipo di amicizia personale con la d.ssa Basile.
La prof. Conserva scrive ancora: «Il dr. Rocco Biondi pretendeva di fatto di svolgere anche i compiti che la legge affida al Dirigente Scolastico». Affermazione ancora una volta fantasiosa. Il sottoscritto, mentre rivendica che venga rispettato il proprio ruolo, ha sempre riconosciuto pienamente il ruolo altrui. Semmai è la prof. Conserva che dai primi giorni in cui è arrivata nella Scuola di Villa Castelli ha calpestato i più elementari principi di democrazia. Significano qualcosa contro di lei la richiesta di trasferimento di circa il 50% dei docenti del plesso di Piazza Ostillio, le dimissioni delle due collaboratrici didattiche, le dimissioni delle insegnanti funzioni strumentali, le dimissioni dei componenti del Consiglio d’Istituto: genitori, docenti e amministrativi.
Circa poi i due episodi “misteriosi” che la prof. Conserva denuncia: l’inseguimento automobilistico ed il furto delle chiavi nel suo ufficio, se sono veri, non vedo cosa centri io. Se, come sembra, la prof. Conserva voglia collegare in qualche modo quei fatti a me, questo sì che è campagna diffamatoria nei miei confronti.
Parimenti la prof. Conserva deve elencare quali siano le «cifre pesantissime e gli ammanchi», che dal suo avvocato sulla stampa ha fatto dichiarare esistenti nella contabilità della Scuola. Se non lo fa (e non potrà farlo perché gli ammanchi non esistono, se non nella sua mente) sarà chiaro che si tratta di menzogna, calunnia e diffamazione.
La prof. Conserva continua pervicacemente a mentire affermando che i conti consuntivi della Scuola dal 2005 non risultano approvati. I conti consuntivi invece sono stati regolarmente approvati dal Consiglio d’Istituto (organo competente), assumendosi quindi eventuali responsabilità.
Così come la prof. Conserva mente spudoratamente quando afferma: «Il restante personale di segreteria ha collaborato con la scrivente, quando finalmente il dr. Biondi è stato lontano dalla Scuola per la sua malattia». Invero durante il periodo della mia assenza dalla Scuola la prof. Conserva ha denunciato ai superiori uffici «il comportamento di grave insubordinazione delle assistenti amministrative», pretendendo dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale «l’adozione della massima sanzione espulsiva», in quanto il persistente comportamento delle assistenti amministrative «integrerebbe gli estremi di grave violazione disciplinare passibili con il licenziamento senza preavviso». Altro che collaborazione con la prof. Conserva, che minacciava pure «l’increscioso compito di informare la Procura della Repubblica».
A questo punto cade opportuno accennare ad una particolare e strana circostanza. La prof. Conserva nella sua opposizione al decreto di sospensione dall’incarico di dirigente scrive: «Invero il dr. Biondi è anche stato trasferito di ufficio, ma gli viene ancora concesso di rimanere a Villa Castelli». Orbene, la citata opposizione della prof. Conserva è datata 15.09.2008, mentre la disposizione del mio trasferimento è datata 19.09.2008. La prof. Conserva quindi parlava del mio trasferimento, come cosa fatta, prima ancora che fosse stato disposto. La prof. Conserva ha spesso dichiarato di stare in una botte di ferro, sottintendendo di avere “padrini” che dettano i comportamenti ai superiori uffici. Sarà vero?
La prof. Conserva è stata finora ben conosciuta sia dai dirigenti dell’Ufficio Scolastico Provinciale che da quelli dell’Ufficio Scolastico Regionale. Ora tocca ai dirigenti del Ministero della Pubblica Istruzione conoscerla, al fine di riportare la dovuta tranquillità tra tutti gli operatori e tra tutti gli utenti (alunni e genitori) della Scuola primaria e dell’infanzia di Villa Castelli.
Siamo fiduciosi.

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